Tuniz&Tiberi

Fermate Homo sapiens!
Claudio Tuniz & Patrizia Tiberi Vipraio

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

 

tn_Tiberi foto copy

Stiamo progettando H. sapiens 2.0, un uomo più sano e più longevo, che vive in una società complessa e interconnessa. Ma siamo anche diventati la creatura più invasiva del pianeta, consumando in poche generazioni la dotazione che abbiamo ricevuto da una storia evolutiva durata oltre tre miliardi di anni. Saremo in grado di introdurre criteri accettabili di sostenibilità e di imbrigliare i nostri eccessi? Per rispondere a questa domanda bisogna capire la nostra natura profonda. In Homo sapiens: una biografia non autorizzata, raccontiamo brevemente la nostra storia e le nostre origini, fino a quando ci siamo radicalmente distinti dalle altre specie umane, con cui avevamo convissuto. Questo è avvenuto con lo sviluppo di una particolare caratteristica della nostra mente: la capacità di pensare simbolicamente. Da allora, nessun’altra specie può competere con noi, che ci consideriamo al di sopra di tutte le altre creature. Ma per quanto tempo riusciremo a sopravvivere senza porci il problema del nostro equilibrio con l’ambiente?

Claudio Tuniz è uno scienziato del Centro Internazionale di Fisica Teorica Abdus Salam di Trieste. In Australia è Professore Onorario del Centro pelr le Scienze Archeologiche dell’Università di Wollongong. Ha pubblicato Homo sapiens: una biografia non autorizzata (con P. Tiberi Vipraio, Carocci, 2015), L’atomo inquieto, Carocci, 2014, La scienza delle nostre origini (con G. Manzi e D. Caramelli), Laterza, 2013 e I lettori di ossa (con R. Gillespie e C. Jones), Springer, 2010 .

Patrizia Tiberi Vipraio, già Professore Ordinario di Politica Economica, è stata docente di Economia Internazionale e di Politica Monetaria presso l’Università di Udine. Ha insegnato molti anni all’estero, in particolare in Australia presso l’Università di Sidney. Fra i suoi lavori accademici si segnala Dal Mercantilismo alla globalizzazione, Il Mulino, Bologna, 1999. Ha pubblicato Homo sapiens: una biografia non autorizzata (con C. Tuniz, Carocci, 2015).